IL COMPOSTAGGIO

Il compostaggio dei rifiuti è un processo naturale di degradazione aerobica, maturazione e stabilizzazione.

Il processo di compostaggio di Tersan Puglia si svolge all’interno di una struttura ad alto livello tecnologico, progettata per ottimizzare le varie fasi di trattamento dei rifiuti e garantire la salubrità dell’ambiente.

Il processo inizia con il controllo dei rifiuti. Il materiale pre selezionato è sottoposto a triturazione e miscelazione, per poi essere disposto su ampie superfici dove, per mezzo di movimentazioni meccaniche (rivoltamenti dei cumuli), avviene la prima fase del processo di biossidazione.
Nella seconda fase, la maturazione, il materiale organico si arricchisce di sostanze preziose per la bio fertilizzazione. L’ossigeno, elemento indispensabile per tutto il processo, viene immesso attraverso un sistema di aerazione forzata in cumuli statici: l’aria insufflata attraverso il pavimento ottimizza il metabolismo microbico della biomassa disposta in cumuli.
Una volta maturo, il materiale è sottoposto a una doppia vagliatura che provvede all’eliminazione delle impurità residue. Il compost finale è il fertilizzante prodotto da Tersan Puglia.

Il processo di compostaggio: le fasi

Il compostaggio è un processo biologico, completamente naturale, di tipo aerobico, nel corso del quale microrganismi che operano in presenza di ossigeno degradano la sostanza organica. Tali microrganismi traggono energia per le loro attività metaboliche, dando origine a una serie di reazioni biochimiche che liberano principalmente prodotti quali acqua, anidride carbonica e sali minerali, per dare origine, alla fine del processo, a sostanza organica stabilizzata: il compost.
Il compostaggio industriale è un processo che avviene in condizioni controllate e che si differenzia dal fenomeno naturale in quanto caratterizzato da una maggiore velocità di svolgimento e da un notevole sviluppo di calore.

Ogni carico di rifiuti organici che giunge in impianto, una volta superato il controllo documentale e la verifica di conformità, viene scaricato in una fossa di contenimento impermeabilizzata. È qui che avviene anche il dosaggio delle diverse matrici per l’ottenimento della miscela da compostare.

La miscela viene poi avviata ad una biospremitrice che separa la frazione liquida da quella solida, accelerando così il processo di compostaggio.

          

La biossidazione

Il materiale ottenuto dall’azione della spremitrice viene posto a dimora in cumuli, per l’avvio del processo di biossidazione. La biossidazione o A.C.T. (Active Composting Time) è quella fase di processo durante la quale si innescano i processi biologici di decomposizione naturale e il materiale perde acqua e volume.
Durante questa fase si raggiunge una temperatura superiore a 55°C e inferiore ai 65°C.
Con il raggiungimento di tale livello termico si ottengono due importanti effetti:

  1. eliminazione dei germi patogeni e inertizzazione dei semi delle piante selvatiche;
  2. riduzione della carica microbica, dovuta ad una forma di auto­ sterilizzazione causata dall’elevata temperatura.

La biossidazione consiste nell’ossigenazione della massa attraverso il periodico rivoltamento con pala meccanica dei cumuli di materiale. Il processo di biossidazione si espleta in 6 settimane.

Durante questa fase, temperatura e umiditàsono costantemente monitorate, per impedire che vengano debellati i microrganismi agenti del compostaggio.

La maturazione

Passate le sei settimane gran parte della popolazione microbica è stata distrutta e la decomposizione continua con processi più lenti.  Il processo entra così nella fase detta di maturazione in cui la temperatura cala al di sotto dei 45°C (fase di raffreddamento), favorendo la ricolonizzazione del cumulo da parte di batteri e funghi. È in questo stadio che avviene l’umificazione, ovvero la formazione delle sostanze umiche e fulvicheche caratterizzano la qualità del compost per gli usi in agricoltura.

L’ossigeno, necessario anche in questa fase, viene somministrato grazie agli ugelli di un pavimento aerato, alimentato da ventilatori che immettono aria in funzione della temperatura, mantenuta costante.
Il processo di maturazione si completa in 5 settimane.

Il materiale maturo viene quindi portato, attraverso dei nastri trasportatori all’interno di tunnel aerei, in una linea automatizzata per essere sottoposto a una doppia vagliatura, mediante vagli a tamburo rotanti.

Il materiale che passa per le maglie del primo vaglio (sottovaglio) è sottoposto a una seconda vagliatura, con maglie di dimensioni minori. Il materiale di sovvallo è immesso nuovamente nel processo di compostaggio, così i microrganismi già sviluppati favoriscono la decomposizone del materiale fresco. Il materiale di sottovaglio costituisce il prodotto finito di Tersan Puglia.

Il processo di compostaggio di Tersan Puglia si svolge all’interno di una struttura ad alto livello tecnologico, progettata per ottimizzare le varie fasi di trattamento dei rifiuti e garantire la salubrità dell’ambiente.
Il processo inizia con il controllo dei rifiuti. Il materiale pre selezionato è sottoposto a triturazione e miscelazione, per poi essere disposto su ampie superfici dove, per mezzo di movimentazioni meccaniche (rivoltamenti dei cumuli), avviene la prima fase del processo di biossidazione.
Nella seconda fase, la maturazione, il materiale organico si arricchisce di sostanze preziose per la bio fertilizzazione. L’ossigeno, elemento indispensabile per tutto il processo, viene immesso attraverso un sistema di aerazione forzata in cumuli statici: l’aria insufflata attraverso il pavimento ottimizza il metabolismo microbico della biomassa disposta in cumuli.
Una volta maturo, il materiale è sottoposto a una doppia vagliatura che provvede all’eliminazione delle impurità residue. Il compost finale è il fertilizzante prodotto da Tersan Puglia.

Il processo di compostaggio: le fasi

Il compostaggio è un processo biologico, completamente naturale, di tipo aerobico, nel corso del quale microrganismi che operano in presenza di ossigeno degradano la sostanza organica. Tali microrganismi traggono energia per le loro attività metaboliche, dando origine a una serie di reazioni biochimiche che liberano principalmente prodotti quali acqua, anidride carbonica e sali minerali, per dare origine, alla fine del processo, a sostanza organica stabilizzata: il compost.
Il compostaggio industriale è un processo che avviene in condizioni controllate e che si differenzia dal fenomeno naturale in quanto caratterizzato da una maggiore velocità di svolgimento e da un notevole sviluppo di calore.

 

Ogni carico di rifiuti organici che giunge in impianto, una volta superato il controllo documentale e la verifica di conformità, viene scaricato in una fossa di contenimento impermeabilizzata. È qui che avviene anche il dosaggio delle diverse matrici per l’ottenimento della miscela da compostare.

La miscela viene poi avviata ad una biospremitrice che separa la frazione liquida da quella solida, accelerando così il processo di compostaggio.

          

La biossidazione

Il materiale ottenuto dall’azione della spremitrice viene posto a dimora in cumuli, per l’avvio del processo di biossidazione. La biossidazione o A.C.T. (Active Composting Time) è quella fase di processo durante la quale si innescano i processi biologici di decomposizione naturale e il materiale perde acqua e volume.
Durante questa fase si raggiunge una temperatura superiore a 55°C e inferiore ai 65°C.
Con il raggiungimento di tale livello termico si ottengono due importanti effetti:

  1. eliminazione dei germi patogeni e inertizzazione dei semi delle piante selvatiche;
  2. riduzione della carica microbica, dovuta ad una forma di auto­ sterilizzazione causata dall’elevata temperatura.

La biossidazione consiste nell’ossigenazione della massa attraverso il periodico rivoltamento con pala meccanica dei cumuli di materiale. Il processo di biossidazione si espleta in 6 settimane.

Durante questa fase, temperatura e umiditàsono costantemente monitorate, per impedire che vengano debellati i microrganismi agenti del compostaggio.

                                                                                                                                          

                                                                                                                                          

La maturazione

Passate le sei settimane gran parte della popolazione microbica è stata distrutta e la decomposizione continua con processi più lenti.  Il processo entra così nella fase detta di maturazione in cui la temperatura cala al di sotto dei 45°C (fase di raffreddamento), favorendo la ricolonizzazione del cumulo da parte di batteri e funghi. È in questo stadio che avviene l’umificazione, ovvero la formazione delle sostanze umiche e fulvicheche caratterizzano la qualità del compost per gli usi in agricoltura.

L’ossigeno, necessario anche in questa fase, viene somministrato grazie agli ugelli di un pavimento aerato, alimentato da ventilatori che immettono aria in funzione della temperatura, mantenuta costante.
Il processo di maturazione si completa in 5 settimane.

Il materiale maturo viene quindi portato, attraverso dei nastri trasportatori all’interno di tunnel aerei, in una linea automatizzata per essere sottoposto a una doppia vagliatura, mediante vagli a tamburo rotanti.

Il materiale che passa per le maglie del primo vaglio (sottovaglio) è sottoposto a una seconda vagliatura, con maglie di dimensioni minori. Il materiale di sovvallo è immesso nuovamente nel processo di compostaggio, così i microrganismi già sviluppati favoriscono la decomposizone del materiale fresco. Il materiale di sottovaglio costituisce il prodotto finito di Tersan Puglia.

I VANTAGGI DEL PROCESSO DI COMPOSTAGGIO

1

Consente il recupero dei rifiuti organici che costituiscono un terzo dei rifiuti urbani prodotti.

2

Limita gli impatti dello smaltimento di rifiuti impropriamente conferiti in discarica.

3

Fornisce un compost naturale e di qualità, da utilizzare anche in agricoltura biologica.

4

Il compost migliora le proprietà chimico-fisiche e biologiche del terreno, con benefici ambientali, agronomici ed economici.

5

Riduce le emissioni nocive: trasformare l’umido in fertilizzante consente di risparmiare 1,4 Mt di CO2 all’anno rispetto all’invio in discarica.

6

I terreni ricchi di sostanza organica trattengono carbonio evitando che si disperda in atmosfera incrementando l’effetto serra.

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